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MANIFESTO DELLA TEATROTERAPIA |
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MANIFESTO DELLA TEATROTERAPIA Monza, luglio 2001 |
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La F.I.T. è un punto di riferimento per gli operatori della stessa, offre formazione e sostegno, in vista di una definizione della loro figura professionale, sia da un punto di vista teorico che pratico.
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Cosa definiamo con il termine teatroterapia?
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1. Il termine teatroterapia è qui usato per indicare una nuova disciplina che nasce dalla sintesi di pratiche teatrali e psicoterapeutiche quali: il lavoro dell’attore su se stesso e la psicoterapia analitica, approcci attivi e globali all’essere umano.
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2. La teatroterapia è un percorso terapeutico di gruppo che si sviluppa attraverso la mediazione artistica teatrale. Essa promuove il benessere più che focalizzarsi sulla patologia; pur non escludendo il punto di vista scientifico, privilegia gli aspetti artistici ed estetici, tesi al riconoscimento e alla scoperta di sé e della propria complessità.
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3. Nella teatroterapia, attore, regista, terapeuta non sono entità distinte, ma si sommano nella figura del teatroterapeuta che, nonostante ciò, si può avvalere dell’aiuto di attori, registi e psicologi.
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4. Le dinamiche di gioco (far-per-finta) all’interno del gruppo sono le principali artefici dei cambiamenti comportamentali e possono attivare modificazioni profonde nella struttura psichica. La natura ludica dell’esperienza di teatroterapia amplia la conoscenza del proprio immaginario, facilita il manifestarsi di nuove modalità espressive, così come la necessità di coordinarsi con gli altri contribuisce a ridimensionare gli aspetti egocentrici e narcisistici.
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5. Sentiamo la necessità di inventare una parola nuova che sia l’esatto contrario di spettacolo quale prodotto definitivo e ripetibile. Per indicare un nuovo concetto di spettacolo si sono usati termini come: evento, performance, apparizione, non-spettacolo, ma la parola che meglio evoca in noi il processo inesauribile della messa in scena è transizione: scena che non ha necessità di essere replicata più volte.
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6. La teatroterapia si presta ad essere attuata in diversi luoghi e situazioni (per esempio istituzioni, centri, associazioni, ma anche strade, boschi, marine) ed ha finalità di prevenzione, riabilitazione sociale e pedagogica.
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7. La teatroterapia fa parte delle artiterapie.
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Walter Orioli (psicologo), Daniela Tedeschi (psicologa), Roberto Motta (attore), Rossella Fasano (attrice), Davide Pagnoncelli (psicologo), Mirco Bonomi (attore), Patrizia Manzavino (psicologa), Daniele Mattera (medico-attore), Antonio Kallol Carlucci (attore), Claudio Merini (psicologo), Agostino Nalon (attore), Mauro Fantinel (attore), Marisa Storgato (animatrice), Elisabetta Mariotti (educatrice), Paolo Bruno Donzelli (psicologo), Antonello Toriello (educatore), Luigi Coccia (educatore) |
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